L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha invitato le organizzazioni che operano nella grande distribuzione, nella logistica alimentare, nella refrigerazione industriale e nei relativi servizi di manutenzione a verificare con urgenza la sicurezza degli impianti connessi e degli accessi remoti.
Il richiamo non indica una compromissione generalizzata del settore, ma evidenzia la necessità di individuare tempestivamente eventuali sistemi esposti, configurazioni non sicure e modalità di accesso che potrebbero consentire interventi non autorizzati sugli impianti.
Perché ACN ha richiesto verifiche urgenti
L’avviso è stato pubblicato in seguito a un incidente informatico che ha coinvolto diverse catene di supermercati francesi. Secondo quanto riportato da ACN, l’attacco ha sfruttato installazioni obsolete, interfacce di amministrazione esposte direttamente su Internet e carenze nei sistemi di autenticazione.
Gli attaccanti sono riusciti ad attivare da remoto i cicli di sbrinamento e a modificare alcuni parametri operativi degli impianti, provocando l’interruzione della catena del freddo e rilevanti danni economici.
Quali organizzazioni sono interessate
Le indicazioni si rivolgono in particolare a:
- supermercati e operatori della grande distribuzione organizzata;
- aziende della logistica e del trasporto alimentare;
- magazzini, depositi e piattaforme refrigerate;
- operatori della refrigerazione industriale;
- aziende che gestiscono celle frigorifere e sistemi di conservazione;
- fornitori e manutentori che accedono da remoto agli impianti.
La gestione della catena del freddo dipende infatti dall’interazione tra sistemi informatici aziendali, dispositivi di regolazione, sensori, controllori, piattaforme di supervisione e collegamenti utilizzati per la manutenzione.
Un accesso non adeguatamente protetto può quindi avere conseguenze non soltanto sui dati e sui sistemi informatici, ma anche sul funzionamento fisico degli impianti e sulla corretta conservazione delle merci.
Quali sistemi devono essere verificati
ACN raccomanda di includere nelle verifiche i sistemi IT aziendali e gli ambienti OT utilizzati per monitorare e controllare i processi fisici. Tra questi rientrano:
- controllori e sistemi di gestione della refrigerazione;
- sensori, attuatori e interfacce uomo-macchina;
- piattaforme SCADA e sistemi di supervisione centralizzata;
- gateway OT e IoT;
- router cellulari e collegamenti autonomi;
- servizi di teleassistenza e accesso remoto;
- connessioni utilizzate da fornitori e manutentori.
Le verifiche da avviare subito
Le principali attività indicate da ACN possono essere ricondotte a sei aree prioritarie:
- Censire i sistemi e gli accessi: individuare dispositivi, piattaforme di supervisione, interfacce amministrative, collegamenti remoti e relative responsabilità.
- Eliminare le esposizioni dirette: verificare la presenza di console, servizi di controllo o interfacce amministrative raggiungibili direttamente da Internet.
- Separare le reti IT e OT: proteggere gli impianti attraverso una corretta segmentazione e regole firewall che consentano esclusivamente le comunicazioni necessarie.
- Proteggere gli accessi remoti: utilizzare VPN aggiornate, autenticazione multifattore, account individuali e autorizzazioni limitate ai soli sistemi necessari.
- Controllare parametri, account e registri: verificare temperature, cicli di sbrinamento, soglie di allarme, utenti abilitati e attività anomale, estendendo l’analisi dei log agli ultimi 90 giorni quando disponibili.
- Aggiornare o isolare i dispositivi obsoleti: applicare gli aggiornamenti compatibili e pianificare la sostituzione dei componenti non più supportati dal produttore.
ACN precisa inoltre che la presenza di una pagina di autenticazione o di un certificato HTTPS non rende automaticamente sicuro un sistema esposto. Allo stesso modo, la sola suddivisione della rete in VLAN non sostituisce il controllo e il filtraggio delle comunicazioni tra i diversi ambienti.
Verifiche da coordinare con responsabili e manutentori
Gli interventi sugli ambienti OT devono essere pianificati con attenzione. Scansioni, modifiche delle configurazioni, aggiornamenti o disconnessioni non coordinate potrebbero interferire con la continuità e la sicurezza degli impianti.
È quindi necessario coinvolgere i responsabili della sicurezza informatica, i referenti degli impianti e i manutentori, definendo modalità di intervento, responsabilità e procedure di ripristino.
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