14 Ottobre 2026
GDO, logistica alimentare e refrigerazione industriale: ACN raccomanda verifiche urgenti
Verifiche urgenti per la filiera del freddo

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha invitato le organizzazioni che operano nella grande distribuzione, nella logistica alimentare, nella refrigerazione industriale e nei relativi servizi di manutenzione a verificare con urgenza la sicurezza degli impianti connessi e degli accessi remoti.

Il richiamo non indica una compromissione generalizzata del settore, ma evidenzia la necessità di individuare tempestivamente eventuali sistemi esposti, configurazioni non sicure e modalità di accesso che potrebbero consentire interventi non autorizzati sugli impianti.

Perché ACN ha richiesto verifiche urgenti

L’avviso è stato pubblicato in seguito a un incidente informatico che ha coinvolto diverse catene di supermercati francesi. Secondo quanto riportato da ACN, l’attacco ha sfruttato installazioni obsolete, interfacce di amministrazione esposte direttamente su Internet e carenze nei sistemi di autenticazione.

Gli attaccanti sono riusciti ad attivare da remoto i cicli di sbrinamento e a modificare alcuni parametri operativi degli impianti, provocando l’interruzione della catena del freddo e rilevanti danni economici.

Quali organizzazioni sono interessate

Le indicazioni si rivolgono in particolare a:

  • supermercati e operatori della grande distribuzione organizzata;
  • aziende della logistica e del trasporto alimentare;
  • magazzini, depositi e piattaforme refrigerate;
  • operatori della refrigerazione industriale;
  • aziende che gestiscono celle frigorifere e sistemi di conservazione;
  • fornitori e manutentori che accedono da remoto agli impianti.

La gestione della catena del freddo dipende infatti dall’interazione tra sistemi informatici aziendali, dispositivi di regolazione, sensori, controllori, piattaforme di supervisione e collegamenti utilizzati per la manutenzione.

Un accesso non adeguatamente protetto può quindi avere conseguenze non soltanto sui dati e sui sistemi informatici, ma anche sul funzionamento fisico degli impianti e sulla corretta conservazione delle merci.

Quali sistemi devono essere verificati

ACN raccomanda di includere nelle verifiche i sistemi IT aziendali e gli ambienti OT utilizzati per monitorare e controllare i processi fisici. Tra questi rientrano:

  • controllori e sistemi di gestione della refrigerazione;
  • sensori, attuatori e interfacce uomo-macchina;
  • piattaforme SCADA e sistemi di supervisione centralizzata;
  • gateway OT e IoT;
  • router cellulari e collegamenti autonomi;
  • servizi di teleassistenza e accesso remoto;
  • connessioni utilizzate da fornitori e manutentori.

Le verifiche da avviare subito

Le principali attività indicate da ACN possono essere ricondotte a sei aree prioritarie:

  1. Censire i sistemi e gli accessi: individuare dispositivi, piattaforme di supervisione, interfacce amministrative, collegamenti remoti e relative responsabilità.
  2. Eliminare le esposizioni dirette: verificare la presenza di console, servizi di controllo o interfacce amministrative raggiungibili direttamente da Internet.
  3. Separare le reti IT e OT: proteggere gli impianti attraverso una corretta segmentazione e regole firewall che consentano esclusivamente le comunicazioni necessarie.
  4. Proteggere gli accessi remoti: utilizzare VPN aggiornate, autenticazione multifattore, account individuali e autorizzazioni limitate ai soli sistemi necessari.
  5. Controllare parametri, account e registri: verificare temperature, cicli di sbrinamento, soglie di allarme, utenti abilitati e attività anomale, estendendo l’analisi dei log agli ultimi 90 giorni quando disponibili.
  6. Aggiornare o isolare i dispositivi obsoleti: applicare gli aggiornamenti compatibili e pianificare la sostituzione dei componenti non più supportati dal produttore.

ACN precisa inoltre che la presenza di una pagina di autenticazione o di un certificato HTTPS non rende automaticamente sicuro un sistema esposto. Allo stesso modo, la sola suddivisione della rete in VLAN non sostituisce il controllo e il filtraggio delle comunicazioni tra i diversi ambienti.

Verifiche da coordinare con responsabili e manutentori

Gli interventi sugli ambienti OT devono essere pianificati con attenzione. Scansioni, modifiche delle configurazioni, aggiornamenti o disconnessioni non coordinate potrebbero interferire con la continuità e la sicurezza degli impianti.

È quindi necessario coinvolgere i responsabili della sicurezza informatica, i referenti degli impianti e i manutentori, definendo modalità di intervento, responsabilità e procedure di ripristino.

Consulta le misure urgenti pubblicate da ACN

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